Torna il Proceno Musica Festival, che nel 2026 giunge alla sua seconda edizione con un programma ambizioso che spazia dalla musica barocca alle avanguardie del jazz, passando per sonorità corali e linguaggi teatrali.
Il festival percorrerà, come nella passata stagione, un arco temporale di due mesi e sarà la diretta prosecuzione culturale degli Itinerari musicali Francigeni che ha offerto, nei mesi di giugno e luglio, un ampio cartellone concertistico dedicato in particolar modo alla valorizzazione di giovani artisti. Le due programmazioni si fonderanno così per dar vita al progetto Itinerari musicali Francigeni On Proceno Musica Festival.
Settembre: Il mese è caratterizzato da grandi monografie e anniversari. Dalle atmosfere barocche dell’Insieme Strumentale di Roma diretto da Giorgio Sasso con un programma interamente bachiano, al virtuosismo estremo dell’integrale dei 24 Capricci di Paganini eseguiti da Vincenzo Bolognese, primo violino dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. La voce del violoncello di Gianluca Giganti, primo violoncello del Teatro S. Carlo di Napoli, e l’eclettismo di “Attraverso lo specchio” offrono un panorama completo delle potenzialità timbriche della musica da camera.
Ottobre: la chiusura del Festival è un crescendo di multidisciplinarietà. Spiccano: la produzione “L’Arco e le Pietre”, un progetto originale per coro, archi e attori firmato da Cesare del Prato; il graditissimo ritorno di Lucia Napoli con due programmi che spaziano dalle più note “Salve Regina” di Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi alle suggestioni della musica popolare iberica; una piccola rassegna corale in cui tre diverse ma rilevanti realtà coristiche offrono spunti diversissimi del linguaggio musicale vocale, dallo swing alla musica etnica del mediterraneo, alla musica religiosa di Perosi.
Non manca nel programma del Festival un’energica serata dedicata al Jazz Swing con il Sannini in Trio e un momento goliardico con lo spettacolo di teatro musicale “Quanno a tordi e quanno a grilli” firmato da Cesare Cesarini.
Il palinsesto 2026 si rivela così un progetto di turismo culturale sostenibile raggiungendo tre importanti traguardi: attraverso il sostegno del MIC e della Regione Lazio, ha valorizzato il patrimonio storico e architettonico di Proceno, trasformando le piazze e spazi storici in palcoscenici vivi; grazie al contributo SIAE ha permesso di dare spazio a linguaggi contemporanei e giovani eccellenze; la disponibilità del Comune di Proceno e della Cooperativa di Comunità e, ha permesso di rafforzare il legame tra gli artisti ospiti e la cittadinanza, rendendo la grande musica accessibile e partecipata.
In conclusione, Proceno si conferma nel 2026 come una “stazione di posta” privilegiata lungo la via Francigena, dove la cultura non è solo passaggio, ma sosta, ascolto e rigenerazione.