Domenica 18 ottobre ore 11,30
Sala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio Sforza
Uno swing clandestino sotto un regime che lo vieta
Coro Soul Food Voices
Giuditta Puccinelli, soprano
Enrico Ghelardi, sax, flauto
Roberta De Angelis, flauto
Mario Bassi, contrabbasso
Giorgio Bolognesi, pianoforte
Alessandro Forlini, direttore
Ingresso €10 con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna
programma:
Now’s the Time Charlie Parker
America Leonard Bernstein (da West Side Story)
Take Five Paul Desmond / Dave Brubeck Quartet
Baciami Piccina Astore/Morbelli
Hit the Road Jack Percy Mayfield
Moon River Henry Mancini
Gabriel’s Oboe Ennio Morricone
Don’t Cry for Me Argentina Andrew Lloyd Webber (da Evita)
What a Wonderful World Louis Armstrong
Seasons of Love Jonathan Larson (da RENT)
Lean on Me Bill Withers
C’è una parola che in italiano vive più vite insieme. È l’accento musicale spostato dove non te lo aspetti, il battito che dà allo swing il suo passo. È l’imprevisto che manda all’aria un piano, l’incontro non cercato che cambia tutto. Ed è la scelta di chi va controtempo rispetto alla propria epoca.
Il jazz le contiene tutte. Nasce da uno spostamento di popoli che nessuno aveva previsto. Vive di un ritmo fuori dal tempo atteso. E ha attraversato il Novecento con artisti che hanno scelto di remare contro: Charlie Parker, che rompe lo swing ballabile per inventare un linguaggio più veloce; Louis Armstrong, che nel 1967, mentre il mondo bruciava, sceglie comunque di cantare rose e cieli azzurri. Non ingenuità: resistenza.
Coro, soprano solista, sax, flauto, contrabbasso e pianoforte attraversano un repertorio che porta dentro tutti questi contrattempi.
Si comincia da un respiro solo. Si finisce in tanti, a voce piena.
Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio (legge 15/2014) spettacolo dal Vivo e in collaborazione con il Comune di Proceno e la Cooperativa di Comunità Proceno.