Domenica 27 Settembre ore 18,30
Sala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio Sforza
Ensemble Vocale Alcanto
Vincenzo De Filippo, direttore e pianista
Ingresso €10 con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna
ll concerto “8 Venti e Infiniti Canti” porta sul palco una rilettura contemporanea della musica etnica mediterranea, attraverso composizioni originali e arrangiamenti di brani della tradizione che intrecciano linguaggi antichi e contemporanei.
Le musiche del Maestro Vincenzo De Filippo, interpretate dall’Ensemble Vocale Alcanto, si ispirano alle radici etnomusicologiche del Mediterraneo per svilupparsi in un tessuto sonoro ricco di contaminazioni, suggestioni e sperimentazioni.
Le antiche melodie modali vengono reinterpretate attraverso armonie etno-jazz e linguaggi contemporanei; gli strumenti acustici dialogano con l’elettronica e con sonorità virtuali; le ritmiche dispari e le poliritmie delle tradizioni balcaniche e mediorientali si intrecciano con la forza rituale e ipnotica della taranta e della pizzica del Sud Italia.
Il repertorio alterna musiche della tradizione mediterranea, tanghi, valzer, brani ispirati alle sonorità indiane e composizioni originali ideate per il teatro e per il cinema. Ogni brano rappresenterà una tappa di un viaggio musicale senza confini, capace di attraversare epoche, culture e linguaggi differenti mantenendo sempre un forte legame con la dimensione narrativa ed emozionale del Mediterraneo.
Il concerto attraversa lingue, dialetti e tradizioni differenti: dal salentino al dialetto corso, dall’ebraico antico al pomak fino al ladino della tradizione sefardita, ogni lingua custodisce frammenti di memoria, storie di migrazione, spiritualità e appartenenza che riaffiorano attraverso il canto.
L’immagine poetica che guida l’intero progetto è quella degli “otto venti” del Mare Nostrum: correnti che provengono da terre diverse e che, incontrandosi sul Mediterraneo, danno origine a un dialogo continuo tra popoli e culture. In questo incontro le identità non si annullano né si confondono, ma convivono e si valorizzano reciprocamente.
Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio (legge 15/2014) spettacolo dal Vivo e in collaborazione con il Comune di Proceno e la Cooperativa di Comunità Proceno.