Domenica 20 settembre 2026 ore 11,30
Sala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio Sforza
Vincenzo Bolognese, violino
Capriccio n.1: Andante (Mi maggiore) detto anche “L’Arpeggio”
Capriccio n.2: Moderato (Si minore).
Capriccio n.3: Sostenuto, Presto (Mi minore).
Capriccio n.4: Maestoso (Do minore).
Capriccio n.5: Agitato (La minore).
Capriccio n.6: Lento (Sol minore). È soprannominato “Il trillo”.
Capriccio n.7: Posato (La minore).
Capriccio n.8: Maestoso (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.9: Allegretto (Mi maggiore). È soprannominato “La caccia”.
Capriccio n.10: Vivace (Sol minore).
Capriccio n.11: Andante, Presto (Do maggiore).
Capriccio n.12: Allegro (La bemolle maggiore).
Capriccio n.13: Allegro (Si bemolle maggiore), è soprannominato “La risata del diavolo”. Capriccio n.14: Moderato (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.15: Posato (Mi minore). I
Capriccio n.16: Presto (Sol minore).
Capriccio n.17: Sostenuto, Andante (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.18: Corrente, Allegro (Do maggiore).
Capriccio n.19: Lento, Allegro assai (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.20: Allegretto (Re maggiore).
Capriccio n.21: Amoroso, Presto (La maggiore).
Capriccio n.22: Marcato (Fa maggiore).
Capriccio n.23: Posato (Mi bemolle maggiore).
Capriccio n.24: Tema con variazioni. Quasi presto (La minore).
La summa del virtuosismo trascendentale violinistico, i celeberrimi e temutissimi (dai violinisti che provino a cimentarsi con essi) capricci di Paganini nell’interpretazione del primo violino solista dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. I “Capricci”, pubblicati nel 1820, la cui composizione risale al periodo tra il 1803 e il 1817, tra le tante particolarità che ne fanno un’opera straordinaria, vi è quella delle indicazioni espressive scritte da Paganini come “imitando il flauto” o “imitando il corno”. Altro elemento particolare è la dedica, un generico “Agli artisti”, a indicare tutti i musicisti professionisti di buon livello, ma non gli amatori. A questa dedica si aggiungono una serie di note leggibili sugli spartiti privati di Paganini, datate tra il 1832 e il 1840, riportanti il nome di una persona diversa sopra ad ognuno dei ventiquattro Capricci, eccezion fatta per il ventitreesimo, permettendo di presumere che a egli sia dedicato il brano. Molte sono le composizioni di grandi musicisti ispirate o elaborate dai temi dei Capricci, come l’op. 10 di Schumann (6 studi da concerto), i 6 studi d’esecuzione trascendentale di Liszt (da non confondere coi più famosi 12 Studi d’esecuzione trascendentale), le Variazioni su un tema di Paganini di Brahms e la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov. Queste ultime due sono composte sul tema del ventiquattresimo Capriccio.