Sabato 12 settembre 2026 ore 18,30
Sala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio Sforza
Maddalena De Biasi, soprano
Adria Mortari, voce
Gabriele Natilla, arciliuto e arrangiamenti



La musica e le canzoni d’autore di repertorio passano attraverso lo specchio per congiungersi alla musica tradizionale e si scoprono le une il riflesso delle altre.
Nel programma, i soli di arciliuto insieme ai testi scelti, fanno da ponte e congiunzione fra opere vocali che vanno dagli strambotti e frottole dell’inizio del Rinascimento italiano alle composizioni vocali polifoniche del Rinascimento maturo, alle Songs inglesi, alle arie del primo Barocco italiano, alle villanelle, alle storie cantate della nostra ed altrui tradizione.
Toccar di corde
Giulio Caccini (1551-1618) Amor ch’attendi, Villanella che all’acqua vai/Corrente (MS Doni)
Marchetto Cara (1470-1525?) Io non compro più speranza
Joan Ambrosio Dalza (†1508) Calata ala Spagnola
Antonio Caprioli (1470-?) Quella bella e biancha mano
Bartolomeo Tromboncino (1470-1535?) Zephyro spira, il bel tempo rimena, Toccata 44 (MS Doni)
Giulio Caccini Amor, io parto, Passacaglia della vita,
A Palmera, Riturnello, Rossignolet du bois
John Dowland (1563-1626) Preludium, Now o Now/The Frog Galliard,
I Wonder as I Wander,
John Dowlan Can She Excuse,
Geordie
Philippe Verdelot (1480?-1530?) Madonna per voi ardo
Pietro Paolo Melli (1579-1623) Corrente detta l’Alfonsina, La canzone del pescatore
Claudio Monteverdi (1567-1643) Quel sguardo sdegnosetto
Can Vei la Luzeta Mover,
A la Femminisca ,
Ya Tal’een
Tarquinio Merula (1595-1665) Folle è ben che si crede, Sentirete una canzonetta