“Ci sono luoghi in cui la musica non viene semplicemente eseguita: riaffiora.”
All’Aventino in Roma, tra il silenzio dei chiostri, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, il tempo sembra dilatarsi. Le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli ritrovano la loro voce originaria.
È da questo incontro tra spazio, memoria e suono che nasce
l‘edizione 2026 del XVII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso.
Il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026 è stato aperto il 22 marzo da un appuntamento speciale che anticipa la nuova stagione concertistica di musica classica all’Aventino dal concerto “Corelli e i suoi epigoni veneziani”Il nuovo ciclo di concerti invernali intitolato “Le ore del quartetto” è una testimonianza del nostro amore per la musica da camera in tutte le sue forme. Il titolo del concerto scelto dai musicisti romani, “Corelli e i suoi epigoni veneziani”, consentirà di mettere a confronto le musiche del grande Arcangelo e quelle di Tomaso Albinoni, Evaristo Felice Dall’Abaco e Antonio Vivaldi.
La nuova Stagione della XVIII edizione del Festival
Dal 7 giugno al 25 ottobre, interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn, fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca, Granados, Albéniz e de Falla.
Ogni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture, di incontri tra voce e strumento, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea, tra spiritualità e teatro, devozione e virtuosismo, intimità e festa.
In un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore, il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici, la materia viva delle corde e delle voci, l’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie, arte e spiritualità.
Prodotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL e realizzato dall‘Associazione Insieme Strumentale di Roma e da ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler, con il contributo del Ministero della Cultura, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità, dove la musica non viene presentata come una reliquia del passato, ma come un’esperienza viva, capace ancora oggi di emozionare, interrogare e meravigliare.
Perché alcune musiche non appartengono a un’epoca.
Appartengono al tempo dell’ascolto.