Il Festival è una produzione di PROGETTO SONORA IMPRESA SOCIALE SRL ed è organizzato da Associazione Insieme Strumentale di Roma & ACMT (associazione culturale Marco Taschler) – Con il contributo del Ministero dei Beni Culturali
L’edizione 2025 del Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso ha rappresentato un articolato viaggio attraverso oltre due secoli di storia della musica europea, confermando la vocazione della rassegna a coniugare rigore musicologico, qualità interpretativa e valorizzazione del patrimonio culturale.
Ospitato nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, uno dei luoghi più suggestivi e raccolti della città di Roma, il Festival ha proposto un percorso di ascolto capace di attraversare geografie, stili e linguaggi differenti, restituendo al pubblico la straordinaria vitalità del repertorio storico eseguito su strumenti originali e secondo i principi della prassi esecutiva storicamente informata.
La programmazione ha preso avvio nel segno della grande scuola romana del Sei e Settecento, con un omaggio ad Arcangelo Corelli e Alessandro Scarlatti, figure centrali nella definizione del linguaggio musicale europeo. Da qui il percorso si è ampliato verso l’universo bachiano, con l’esecuzione integrale delle Variazioni Goldberg e con un affascinante itinerario dedicato ai rapporti tra Johann Sebastian Bach e la tradizione italiana, attraverso le opere di Corelli e Vivaldi.
Accanto ai grandi protagonisti del Barocco, il Festival ha accolto le eleganze del Classicismo viennese con un programma dedicato a Haydn e Mozart, per poi ritornare alle radici spirituali della tradizione musicale europea attraverso lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, capolavoro assoluto della musica sacra del XVIII secolo.
Particolarmente significativo è stato il dialogo tra culture e identità musicali che ha attraversato l’intera rassegna: il confronto tra Alessandro Scarlatti e Georg Friedrich Händel, l’incontro tra la polifonia di Giovanni Pierluigi da Palestrina e quella di Orlando di Lasso, il racconto della Roma settecentesca evocato dal concerto-spettacolo Ricetta per un Pastiche e l’esplorazione delle forme strumentali del primo Settecento europeo nelle musiche di Händel, Vivaldi e Bach.
Interpreti di riconosciuto prestigio, ensemble specializzati e giovani musicisti impegnati nella ricerca sulla musica antica hanno animato ogni appuntamento, offrendo letture raffinate e rigorose di un repertorio che continua a parlare con sorprendente attualità alla sensibilità contemporanea.
Più che una semplice stagione concertistica, il Festival di Musica Antica all’Aventino si è confermato come uno spazio di incontro tra memoria e presente, tra ricerca e divulgazione, tra patrimonio e creazione culturale. Un luogo in cui la musica diventa esperienza condivisa, occasione di conoscenza e strumento privilegiato per riscoprire, attraverso l’ascolto, la profonda unità della tradizione musicale europea.
Tutti i concerti sono stati ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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