NEMA ENsemble
Vincenzo Gaudino, flauto
Francesco Filisdeo, clarinetto
Leonardo Ricci, violino Davide Maria Viola, violoncello
Andrea Riccio, pianoforte
Francesco De Simone, elettronica Cosimo Abbate, direttore

PROGRAMMA
Claude Debussy (1862–1918) Nuages dai Notturni per orchestra — trascrizione per ensemble di Tommaso D’Agostini (2003)
Tristan Murail (1947) Treize Couleurs du Soleil Couchant per ensemble ed elettronica
Claude Debussy (1862–1918) Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir dai Preludi — per pianoforte solo
Francesco De Simone (1998) Shifting matter per elettronica
Yan Maresz (1966) Circumambulation per flauto solo
NEMA Ensemble Resonant Bends per ensemble ed elettronica
Giacinto Scelsi (1905–1988) Maknongan per clarinetto basso solo
Billie Eilish (2001) When the Party’s Over per ensemble ed elettronica — trascrizione di Mokoshi Etaba (1989)
Ruzbeh Rafie (1981)Suedama per ensemble

Dopo ReMozart (2024) e BachBjörk (2025) – in cui il dialogo tra tradizioni distanti si è rivelato non una provocazione ma un metodo – Resonant Bends è la prosecuzione naturale del percorso del NEMA. Andato in scena nell’ottobre 2025 all’Arena di Avellino, approda oggi in replica al Conservatorio di Napoli. Il filo conduttore è la percezione: la soglia, il timbro, la trasformazione dell’ascolto in coscienza. La lente focale è lo Spettralismo – corrente nata in Francia negli anni Settanta – arricchita di composizione collettiva, commissioni originali, arrangiamenti e momenti solistici che convergono in un’unica esperienza drammaturgica.
Nuages di Debussy – dai Notturni, nella trascrizione di Tommaso D’Agostini scritta per il NEMA – apre con paesaggio cangiante e armonie senza ancoraggio: radice ante litteram della sensibilità spettrale. Fa seguito Treize Couleurs du Soleil Couchant di Tristan Murail, tra i brani più rappresentativi del secondo Novecento, qui per la prima volta al Conservatorio di Napoli: fluttuazioni, gradienti, tredici stati percettivi senza stacchi netti. La forma è un flusso.
Tre soli segnano le soglie di respiro: Les sons et les parfums di Debussy, con il suo spirito sinestetico; Circumambulation di Yan Maresz per flauto; Shifting matter di Francesco De Simone, varco elettronico timbrico e materico. Resonant Bends del NEMA è partitura collettiva in tre movimenti: dalla nota singola scelsiana, attraverso la micropolifonia ligetiana, fino a Pérotin – ogni replica reinventa il brano.
When the Party’s Over di Billie Eilish, nell’arrangiamento di Mokoshi Etaba (Osaka, 1989), non è una concessione al pop: come in BachBjörk, le armonie sospese di Eilish risuonano in consonanza autentica con il linguaggio del programma. Chiude Suedama di Ruzbeh Rafie (commissione NEMA 2022): il compositore iraniano abita la prossimità poetica dello Spettralismo con lirismo e rigore timbrico.
Resonant Bends è un progetto realizzato con il sostegno di Progetto Sonora.

NEMA ENSEMBLE
NEMA – Napoli Ensemble Musiche Attuali – è un ensemble di musica contemporanea fondato nel 2023. I suoi musicisti, provenienti da percorsi di rilievo, hanno perfezionato la propria prassi cameristica nella classe di David Krakauer al corso Innovation in Chamber Music dell’Accademia Chigiana di Siena e da lì hanno avviato una carriera concertistica che li ha portati, in pochi anni, a esibirsi al Bank Austria Salon di Vienna e all’Accademia Filarmonica Romana, oltre che presso la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli e altre istituzioni italiane ed europee.
Oltre che un gruppo esecutivo, NEMA si definisce come un organismo curatoriale: ogni programma è concepito come una drammaturgia sonora unitaria, in cui repertorio, nuove commissioni, trascrizioni e rielaborazioni collettive concorrono alla costruzione di un unico arco percettivo. L’originalità della proposta sta proprio in questo: non affiancare brani diversi, ma metterli in relazione fino a generare un nuovo campo di ascolto, in cui tradizioni, epoche e linguaggi lontani si incontrano senza ridursi a semplice contrasto.
Il rigore cameristico e la tensione interpretativa convivono con l’eterogeneità di stili e registri, facendo del NEMA una delle proposte più interessanti del panorama della musica contemporanea italiana.