Il Nuovo suona giovane

Rassegna Musicale per le Giovani Generazioni

Appuntamenti serali con cadenza mensile connotano “Il Nuovo Suona Giovane” mini kermesse voluta da Teatro Pubblico Campano in collaborazione con Progetto Sonora, per dare corpo ed evidenza a svariati linguaggi musicali del nostro tempo.

Una delle caratteristiche della Rassegna, infatti, è proprio la pluralità dei codici musicali: dal classico mozartiano riletto in chiave jazz contemporaneasino al fusion, al jazz manouche, all’indie-world e a un cantautorato di calibro internazionale.
L’intento è quello di creare un ponte tra passato e presente, un legame tra tradizione ed avanguardia, tra lezione del passato e ricerca sperimentale.

Teatro nuovo – Stagione 2017/18

La Musica torna a Teatro anche per la stagione 2018. Prosegue, infatti, con la sua II edizione, la rassegna dedicata alle sette note, “Il Nuovo Suona Giovane”, kermesse voluta da Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, in collaborazione con Progetto Sonora. Svariati linguaggi musicali del nostro tempo animeranno il pentagramma, declinato secondo diverse sintassi sonore e vari stilemi, andando a infoltire la già ricca programmazione del Teatro Nuovo, e aggiungendosi alle proposte di prosa e danza del cartellone 2017/2018.

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Quattro appuntamenti serali, tutti nel weekend con cadenza mensile, da gennaio ad aprile. Una delle peculiarità cui la rassegna tende è la pluralità dei codici musicali, spingendosi da differenti ascendenze jazz e di world music sino a un cantautorato di respiro internazionale.

Bluegrass, dixieland, jazz manouche, cantautorato vestito di sonorità mediterranee e non solo, senza barriere e steccati, contribuiranno a disegnare un percorso nel tempo e nei luoghi più vari della musica. L’intento è creare un ponte tra passato e presente, un legame tra tradizione e avanguardia, tra lezione del passato e ricerca sperimentale. Vari gli interpreti che si avvicenderanno sul palco del Nuovo, giovani strumentisti e compositori del panorama musicale partenopeo.
Così, il pubblico verrà chiamato a compiere una traversata per mare, sui vecchi transatlantici che solcavano l’oceano verso il Nuovo Mondo tra fine ‘800 e inizio ‘900, grazie alla coinvolgente miscela di ritmi e melodie de “La Terza Classe” sabato 13 gennaio. Un sound che trascorre dal blues al folk, all’early jazz, sino al country, all’appalachiano bluegrass e alle canzoni da jug band. Memorie della tradizione musicale delle isole britanniche, della Alabama, Louisiana, Georgia, delle città sorte lungo il Missisipi o nei canyon dell’Arizona, riscritte in maniera inedita, senza mai dimenticare le proprie radici musicali.
Nelle atmosfere della Chicago anni ’20, di una ballroom newyorkese o della New Orleans anni ’30 e ’40 sarà poi la “Uanema Orchestra” sabato 3 febbraio a condurre gli ascoltatori con la tutta la trascinante raffinatezza del dixieland e dello swing. E ciò tra imponenti sessioni di fiati, accattivanti cadenze delle percussioni, la linea melodica di chitarra e contrabbasso, il tutto con un’inimitabile timbrica al femminile. Si suona dando libertà al ritmo, all’estro e all’improvvisazione, mentre si strizza l’occhio ai classici di Armstrong, Benny Goodman, Duke Ellington e Sara Vaughan.
Sarà poi Flo, venerdì 2 marzo, a calcare le assi del palco con la grinta e la delicatezza che, al contempo, contraddistinguono una sua performance live. Artista a tutto tondo, personalità musicale eclettica e versatile, dall’ottima capacità interpretativa, si muove, svincolandosi dalla riduttiva etichetta di cantautrice di musica leggera, tra classici, influenze pop, suggestioni mutuate da differenti repertori di world music, attraversando senza esitazioni varie culture musicali, rilette in maniera originale, appassionata ed elegante. Una vocalità morbida e tersa, influssi e reminiscenze che hanno il sapore della musica da camera, della canzone d’autore, delle ritmiche del tango, delle ambientazioni capoverdiane, come di quelle della Catalogna, o del fascino e delle cadenze del fado e della milonga, senza essersi, nella sua ricerca, ancora per nulla fermata.
A chiudere “Il Nuovo Suona Giovane”, sabato 21 aprile, sarà un quartet di jazz manouche guidato da Dario De Luca, chitarrista e autore in un’interessante formazione napoletana, gli “Araputo Zen”, già esibitasi al Teatro Nuovo nella I edizione di questa manifestazione. Chitarre, viola e contrabbasso rievocheranno dal vivo scenografie sonore della cultura nomade Sinti, tra svisate e cadenze tzigane, echi swing, dando massima espressione agli strumenti a corda, sulla scia dell’eclettismo jazz tipico della Parigi anni ’30.
Ogni concerto sarà preceduto da una piccola apertura in musica e un easy aperitif di benvenuto.

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Valerio Granato: Sistemista Linux a Napoli, Programmatore PHP. Founder: 3d0 Srl, LiveNet Srl, AlDiQua, LiveCode. Sito in wordpress con hosting! Sale Slot